COSA VUOL DIRE ADOTTARE UN RESCUE

Adottare un rescue non vuol dire “prendere un cane di razza (o simil razza) gratis” ma deve essere un grande atto d’amore fatto con consapevolezza e attenzione. Difficilmente si trovano dei cani che son sempre stati trattati bene, vissuti in famiglia e amati.. molto spesso invece sono cani con problemi di salute, perché chi li abbandona non vuole saperne di sobbarcarsi spese e sacrificare tempo per curarli.. possono avere problemi comportamentali anche gravi, poiché emarginati dalla famiglia, trattati male, picchiati, legati alla catena o segregati in una gabbia, senza socializzare con umani o loro simili.. quindi il lavoro di recupero potrebbe essere lungo e difficile.. insomma, chi si candida per adottare un rescue deve essere consapevole di tutto questo, dell’impegno che comporta in tempo e probabilmente in soldi. Potrebbero essere bisognosi di visite veterinarie frequenti, di corsi di rieducazione e socializzazione, hanno l’obbligo di essere sterilizzati (sia maschi che femmine) per evitare che chi li adotta li sfrutti per fare cucciolate, saranno sottoposti a visite periodiche dei volontari per verificarne le condizioni.. insomma ci sono molte regole da seguire e deve essere un impegno per tutta la durata della vita del cane.

 

 

COME CANDIDARSI ALL’ADOZIONE

Se siete quindi realmente interessati a candidarvi per l’adozione di un rescue dovete compilare un questionario “pre-affido” online cliccando qui o in formato word scaricandolo ed inviando a......                            (tale compilazione non implicherà necessariamente che il cane vi verrà affidato).

I volontari valuteranno se vi sono i presupposti per continuare con l’affidamento e adozione del cane e vi contatteranno per il responso. Se verrete valutati idonei e venisse accettata la proposta di adozione, verrà fatta una visita di controllo pre-adozione presso la vostra abitazione, in cui verrà approfondita la conoscenza reciproca.

  

REGOLE ESSENZIALI PER POTER ADOTTARE UN RESCUE 

 

ADOTTARE NON VUOL DIRE “NON DOVRO’ SPENDERE” 

L’adozione sicuramente non costa nulla. Le terapie e le cure necessarie dopo l’adozione invece costano, e non sempre sono prevedibili.  Il RESCUE è soggetto a diverse problematiche specifiche, e i  costi veterinari nell’arco della vita, possono  essere considerevoli, e vanno sempre considerati e previsti da ogni richiedente. Questo è vero in assoluto, e in modo particolare per i Rescue di cui ci occupiamo, le cui condizioni di salute sono spesso valutabili solo in parte al momento dell’affido e in ogni caso ognuno di loro ha bisogno di ricevere cure idonee per diverso tempo prima di tornare in condizioni di salute ottimali. L’intervento di sterilizzazione (sempre obbligatorio salvo esoneri causa età o stato di salute dell’adottato) costa, e la scelta di un veterinario veramente competente in chirurgia su cani brachicefali – scelta di vitale importanza nel caso dei nostri Rescue, non può essere basata unicamente su “dove costa meno”. In breve adottare un nostro rescue, non costa nulla, riportarlo e mantenerlo in condizioni di salute ottimali per tutta la sua vita SI. 

La cura ottimale per il proprio cane NON può essere considerata “spesa straordinaria”, né spesa Rimandabile. La cura ottimale dei nostri Rescue, richiede quando tutto va bene, diverse centinaia di euro all’anno. In caso di problemi particolari, visite specialistiche, esami o accertamenti specifici e chirurgia, le spese da considerare possono arrivare velocemente alla migliaia di euro. Se il vostro budget famigliare non consente di tollerare aumenti delle spese, meglio evitare. 

 

 

LO SCOPO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE NON E’quello di dare uno dei nostri Rescue a chi lo desidera per amore o simpatia verso la razza, ma è il garantire a ognuno di loro che ha sofferto oppure è stato tenuto in modo inadeguato di proseguire la sua vita in un contesto “rescue – consapevole”.  Bulldog francese è un cane meraviglioso ma “diverso” per caratteristiche ed esigenze fisiche, e per attitudine caratteriale. 

 

NESSUNA RICHIESTA VERRA’ PRESA  IN CONSIDERAZIONE SENZA QUESTIONARIO COMPILATO.

Il questionario non comporta nessun obbligo, ne’ per voi, ne’ per noi, ma è semplicemente uno strumento conoscitivo che ci da modo, previa valutazione positiva dello stesso, di contattarvi per gli ulteriori controlli in relazione alle adozioni che abbiamo al momento. I richiedenti che una volta ricevuto il questionario dopo pochi giorni non lo rinviassero, senza aver cura di avvisarci, saranno esclusi e non presi in considerazione una seconda volta. 

 

LA ZONA DI ADOTTABILITA’ SPECIFICATA IN OGNI APPELLO, in ogni nostro appello di adozione è chiaramente indicata una zona di adottabilità specifica, che è sempre la regione in cui il nostro Rescue si trova o eventuali regioni limitrofe ove per limitrofe si intende circoscrivere un numero massimo (che è minimo) di ore di macchina (unico mezzo di trasporto considerato) che siamo disponibili a prendere in considerazione per ogni affido e che ogni richiedente dovrebbe sempre considerare per gli incontri obbligatori con il Rescue prima dell’affido. Ovviamente non escludiamo alcuna buona adozione anche se in un’altra regione, ma si darà sempre la priorità a chi è più vicino.

 

IL MODULO DI AFFIDO HA VALORE LEGALE. Ricordiamo che ogni nostra adozione prevede la disponibilità a controlli pre e post affido.  Quando non è possibile procedere con intervento di sterilizzazione durante il periodo dello stallo, l’ adottante è tenuto ad effettuare l’intervento di sterilizzazione entro il tempo stabilito su modulo di affido, a certificazione dell’avvenuta castrazione o sterilizzazione si procederà alla cessione del cane.

 

SERIETA’, RISPETTO, AFFIDABILITA’ E IMPEGNO. La valutazione preaffido inizia dalle prime righe che riceviamo via e-mail, proseguendo con la considerazione del tempo dopo cui è stato rinviato il questionario, con i tempi di risposta alle telefonate e in generale con la sollecitudine, la serietà e il consapevole rispetto con cui viene affrontata l’intera procedura di valutazione – inclusa l’immediata disponibilità al controllo preaffido. Questo vale naturalmente solo per quelle richieste che vengono prese in considerazione, riscontrando nelle stesse l’esistenza o la comprensione di tutti i punti finora elencati, ed avviando quindi la procedura di valutazione. Adottare un cane, nel nostro caso un bouledogue francese sempre adulto e già con un passato difficile alle spalle, è una scelta non reversibile che condizionerà la vostra intera vita, per molti (si spera) anni a venire. Durante la fase di valutazione non dovrebbe esserci nulla di più importante o che possa essere considerato maggiormente prioritario. Se ci vogliono settimane per rinviare il questionario, se successivamente le nostre telefonate vanno a vuoto o ottengono tiepide risposte, se fissare un appuntamento con un nostro collaboratore per un controllo presso la vostra abitazione è “complicato”.. non è che a noi che vi dovete rivolgere e probabilmente l’adozione non è la scelta giusta per voi. Con l’occasione ricordiamo che i costi telefonici da noi sostenuti sono molto significativi, ed evitare inutili sprechi di tempo e risorse è sempre gradito e necessario. 

INFINE: ci sono richieste che vengono respinte per non idoneità in base ai nostri criteri di valutazione, ma anche richieste che non vengono accettate in quanto, pur in presenza di alcuni parametri richiesti, non risultano compatibili con un adozione tramite la nostra associazione Rescue. 

A questo proposito, preghiamo di considerare che adottare tramite la nostra associazione Rescue non è come adottare da un canile. In entrambi i casi si tratta di cani che hanno un passato e aspettano un futuro. Le similitudini però finiscono qui, guardando il loro presente. Le differenze sono abissali, a partire dal fatto che il cane che esce dal canile è subito felice, mentre il bouledogue francese è smarrito e confuso, almeno i primi giorni, da cui la nostra spasmodica attenzione al contesto di affido, che non deve presentare alcuna difficoltà aggiuntiva, e alle modalità del periodo di inserimento. Un ultimo sforzo, “amore porta amore” . Non li lasciamo mai veramente del tutto, in nostri adottanti lo sanno… e chi pensa di diventare un nostro adottante, dovrebbe forse ragionare anche su questo. Ognuno dei nostri bouledogue francesi – che sia giovane o anziano, sano o malato, ha un passato, una storia e a volte solo sbagliata, a volte invece drammatica. E quando vedere l’appello del nostro “rescue”, beatamente addormentato sul lettone degli zii e in attesa della sua mamma per sempre.. non si dovrebbe mai dimenticare cio’ che viene prima, anche se non lo vedete. E’ vero con noi stanno bene, anzi benissimo, e quando vengono infine affidati alle loro famiglie per sempre, molto accuratamente selezionate con rigore e rispetto per ogni piccolo destino a noi affidato, sono sempre molto diversi da quando erano arrivati. Poniamo sempre una estrema attenzione al momento del distacco dagli zii, momento sempre difficile dato che il bullo dato in stallo, ovviamente non sa di esserlo.

Cio’ detto, dato che queste creature non sono partorite dalla nostra immaginazione ma ESISTONO, a prescindere da noi e si trovano ad avere oggettivamente bisogno del nostro aiuto in un dato momento della loro vita, non c’è dubbio che la cosa migliore per loro sia attendere la conferma della loro adozione – e nel frattempo ricevere ogni cura necessaria e ogni attenzione, a casa dei loro zii salva bulli, per tutto il tempo necessario. Ma è una sistemazione provvisoria, salvo le poche eccezioni relative a quelle adozioni iniziate come stallo dagli zii. In tutti gli altri casi, e cioè normalmente, il bullo in stallo dai suoi zii salva bulli, vive in un contesto che presenta in tutto e per tutto le caratteristiche che avrà la sua adozione definitiva, la certezza della sua famiglia per sempre. Questo andrà ricostruito, con amore e pazienza.  

 

 

Non uno dei bulli da noi affidati ha avuto problemi a superare il ildistacco dagli zii, operazione sempre possibile e sempre superata con grande successo, a patto che il contesto di affido sia veramente quello giusto e interamente compatibile con il singolo caso. Nel momento in cui il bullo lascia la casa degli zii, spesso la prima nella quale sia mai stato veramente amato e curato, DEVE immediatamente trovate lo stesso tipo di contesto e abitudine, nella famiglia affidataria. 

 

VI RINGRAZIAMO PER LA VOSTRA COMPRENSIONE E COLLABORAZIONE 

Il presidente

Agnese Agrillo ed il direttivo Rescue Bouledogue Francese Italia