COMPORTAMENTO


EDUCAZIONE/COMPORTAMENTO

Un cane non si ribella ad un cattivo padrone, ne soffre solamente (cit.  Graeme Sims).  

 

Allora,  come si diventa un buona guida per il nostro compagno di vita? 

Iniziamo subito a dire  che scegliere di avere nella nostra vita un amico a quattro zampe, vuol dire accettare una relazione all'interno della quale ci sono patti comunicativi che devo essere compresi e rispettati.  Ricordiamoci sempre che quando un cucciolo entra nella nostra famiglia, ci considera i suoi riferimenti, ci osserva e cerca di capire attraverso noi il mondo in cui è inserito.

Insomma, il cucciolo non ci identifica solamente come maestro di vita, ma ci considera come lo strumento attraverso il quale comprendere il mondo e tutto ciò che lo e ci circonda. Motivo per cui ciò che è importante per l'uomo, diventa di conseguenza anche importante per il cane.  

Vogliamo, quindi ad esempio, che il nostro amico fidato non distrugga le nostre cose in casa e vogliamo invece che trovi interesse verso i suoi giocattoli? Allora in primis,  diamo noi valore  ai giochi che indirizzeremo a lui.  Perché il cane dovrebbe interessarsi a qualcosa che noi per primi non consideriamo?!?

Godere appieno la felicità di una relazione con il cane, vuol dire in qualche maniera vivere una vita in cui quando uomo e cane stanno assieme,  uno sia nella testa dell'altro.  

È la capacità di sentirsi in coppia che ci permette di vivere una vita tranquilla.

In questo modo anche quando il cane si allontana,  nella sua mente è sempre rappresentato il suo Umano quale meta da raggiungere sempre.  Diventiamo noi la fonte di interesse del nostro amico pelosetto,  ed otterremo sempre risposte alle nostre richieste.  

Per ottenere quindi la piena fiducia del cane,  come si fa? 

Molto spesso la maggior parte dei proprietari di cani, si ricorda dell'educazione cinofila,  quando compare un disturbo relazionale e molto spesso si pensa di ricorrere ai ripari quando ormai il disturbo è andato in deriva,  con notevole difficoltà di correzione. 

È nella cosiddetta età evolutiva (primi 2-3 anni di vita del cane) che l'uomo deve prestare massima attenzione affinché il il proprio cane riceva il giusto indirizzo al processo evolutivo, (che a tutti gli effetti è un progetto pedagogico cosi come avviene per i nostri bambini), fatto di esperienze positive condivise (prestando attenzione ai periodi sensibili e alle attività proposte),  coerenza e rassicurazioni indipendentemente dai risultati ottenuti.  

Solo costruendo una piena collaborazione col proprio cane, il nostro amico a quattro zampe può raggiungere la sua maturità nel miglior modo possibile,  soddisfacendo tutti i criteri per una adeguata prosocialità.  

La fiducia del cane, non é un semplice comando come può essere il seduto,  il terra etc. ,  o una attività come il riporto...

ma è  il frutto di un percorso di  vita con lui condiviso costruito sin da subito,  nel rispetto e nel valore della sua alterità.

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