L’EHRLICHIOSI CANINA

Dott.ssa Paola Vincenzi

Medico Veterinario

L’ehrlichiosi canina è un’altra delle malattie trasmesse dalla zecca al cane. L’agente eziologico è un batterio gram negativo di nome Ehrlichia canis trasmesso dalla zecca Rhipicephalus sanguineus che è la più comune zecca del cane in ambiente urbano ed extraurbano (vedi articolo generale sulle zecche).

Anche nell’uomo esiste una malattia simile causata dall’Ehrlichia chaffeensis.

La zecca in ogni suo stadio evolutivo quindi sotto forma di larva o ninfa o adulto funge da serbatoio e si infetta alimentandosi del sangue di un cane malato e la trasmette ad altri cani anche dopo molti mesi che la stessa zecca si è infettata.

Quando la zecca infetta morde un altro cane gli trasmette la malattia ed il ciclo continua.

SINTOMI

Clinicamente l’ehrlichoisi si manifesta sotto 3 forme: acuta, subclinica e cronica.

Forma acuta: compare all’incirca 2 settimane dopo il morso della zecca. Il cane appare abbattuto, ha febbre spesso molto alta anche 41°c, non mangia, le mucose sono pallide. All’esame del sangue i valori dell’emocromo sono molto alterati con grave anemia e soprattutto bassi valori di piastrine. Ciò può causare emorragie spontanee che si manifestano con epistassi ( sangue dal naso), ematomi soprattutto intorno al collo dove c’è il collare, ematomi sotto la pancia, petecchie ( puntini rossi causati dalla rottura dei capillari) sulle mucose soprattutto della bocca. Anche altre analisi dei valori epatici, il protidogramma e l’analisi delle urine sono alterati. Talvolta ci possono essere anche sintomi neurologici con tremori della testa o convulsioni. Durante la fase acuta dell’ehrlichiosi il soggetto può morire.

Forma subclinica: è una forma subdola dove il cane è riuscito da solo a fermare l’infezione acuta che talvolta in questo caso è addirittura inapparente. Si alterano solamente alcuni valori all’esame del sangue. Si ha principalmente anemia, e valori bassi di globuli bianchi e piastrine. Si vedrà quindi il cane svogliato , riluttante all’esercizio fisico e con appetito capriccioso.Se l’infezione è di basso grado può anche capitare che il cane elimini spontaneamente il batterio e guarisca, altrimenti la malattia evolve nella fase cronica.

Forma cronica: è la fase asintomatica che segue a quella subclinica . Questi cani sono considerati i portatori sani dell’ehrlichia. Appaiono semplicemente come animali magri che faticano ad ingrassare, ed alla visita clinica mostrano talvolta un ingrossamento generalizzato dei linfonodi e della milza. L’infezione in questo caso rimane stabile e sotto controllo fino a quando un calo delle difese immunitarie del cane dovuto a svariati motivi come stress o altre malattie, portano alla riacutizzazione della malattia ed ai sintomi tipici della fase acuta e ciò anche a diversi anni di distanza dal morso della zecca infetta.

TERAPIA

La terapia d’elezione è un antibiotico appartenente alla famiglia delle tetracicline e più precisamente la doxiciclina. Esistono tuttavia altre terapie che il veterinario può utilizzare in riferimento ad ogni singolo caso clinico.Spesso sono necessarie terapie di supporto contro l’anemia fino addirittura alla trasfusione di sangue o la somministrazione di plasma nei casi più gravi.

PREVENZIONE

- lotta alle zecche con antiparassitari sull’animale e nell’ambiente

- in caso di epidemia la stessa doxiciclina può essere utilizzata come profilassi